I vinti non dimenticano by Giampaolo Pansa

I vinti non dimenticano

By Giampaolo Pansa

  • Release Date: 2011-06-01
  • Genre: Storia
Score: 4
4
From 24 Ratings
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Description

Con I vinti non dimenticano, ideale prosecuzione e completamento di Il sangue dei vinti, Giampaolo Pansa racconta quello che ancora non aveva detto. L’occupazione jugoslava di Trieste, Gorizia e Fiume. Le stragi in Toscana successive alla Liberazione. La violenta sorte delle donne fasciste. Le uccisioni dei comandanti partigiani e dei politici socialisti che si opponevano all’ingerenza comunista. L’inferno dei lager dove venivano confinati i fascisti da fucilare. Gli orrori degli Alleati e i civili caduti sotto i bombardamenti non sempre necessari degli angloamericani. Lasciando parlare le fonti di una storiografia preziosa ma da sempre omessa, Giampaolo Pansa dà voce alle vittime silenti di quelle violenze, ai vinti dimenticati; e, rivendicando la sua libertà di pensiero, offre ai lettori un altro personale contributo alla storia della guerra civile italiana.

Reviews

  • La verità a volte trionfa

    5
    By The Deejay
    Giampaolo Pansa é uno dei pochi ad avere avuto il coraggio di aprire il vaso di Pandora e rivelare a tutti quelli che, per pura ignoranza o per cieca fedeltà in un ideale corrotto, non conoscono la verità sulle vicende che hanno caratterizzato la guerra civile italiana e buona parte del secondo dopoguerra. Questo libro come tutti gli altri, a partire dal "Sangue dei vinti", dovrebbe essere letto da tutte quelle persone che ancora oggi osannano la resistenza e santificano il movimento partigiano; sarebbe una bella lezione di storia. Qualcuno ora dovrebbe avere il coraggio che ha avuto Pansa e riscrivere i libri di storia per non corrompere anche le future generazioni continuando a raccontare le stesse menzogne che ci sono state propinate per oltre 65 anni.
  • I vinti non dimenticano

    2
    By Mar Ale
    Leggendo il libro sembra quasi che i partigiani abbiano agito non per liberare l'Italia dall'invasore e dalla dittatura, non per reagire alle violenze perpetrate dai fascisti, ma quasi senza un valido motivo e per puro piacere di uccidere. La guerra e' atroce. I morti sono tutti uguali, ma non si può dimenticare cosa e' stato il fascismo, l'olio di ricino e i morti per mano delle squadracce fasciste. Si tratta di un antecedente non trascurabile. La azioni dei partigiani rappresentano un effetto collaterale certamente non evitabile.
  • Poco perbenismo, molti fatti.

    5
    By dadubogo76
    Bel libro," l'altra parte" fatta parlare e ricordare,senza mai schierarsi veramente con nessuno, in Italia mancavano autori del genere. Finalmente.

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