Ciò che inferno non è by Alessandro D'Avenia

Ciò che inferno non è

By Alessandro D'Avenia

  • Release Date: 2014-10-28
  • Genre: Fiction e letteratura
Score: 4.5
4.5
From 74 Ratings
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Description

Don Pino sorride. Un sorriso strano, quieto, come emerso dal profondo del mare quando la superficie è in tempesta. Mi ricordo ancora la prima lezione con lui. Si era presentato con una scatola di cartone. L'aveva messa al centro dell'aula e aveva chiesto cosa ci fosse dentro. Nessuno aveva azzeccato la risposta. Poi era saltato sulla scatola e l'aveva sfondata. «Non c'è niente. Ci sono io. Che sono un rompiscatole.» Ed era vero. Uno che rompe le scatole in cui ti nascondi, le scatole in cui ti ingabbiano, le scatole dei luoghi comuni, le scatole delle parole vuote, le scatole che separano un uomo da un altro uomo. Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra "3P", il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita, quella vera. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. È l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa, che li porti lontano quanto il pallone quando lo si calcia fortissimo nel campetto di terra battuta. Le strade dove si muove Lucia, che ha il coraggio di guardare il mondo con occhi luminosi e di non voler fuggire, perché il solo lievito per un cambiamento possibile è nascosto tra le mani di chi apre orizzonti dove il destino prevederebbe violenza e desolazione. Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino, con il coraggio di chi nell'atto stesso di morire insegna come vivere a noi che restiamo. Un uomo semplice ma capace di generare la sola epica possibile oggi: quella quotidiana, conquistata passo dopo passo sul confine tra luce e lutto, parola e silenzio. Unendo il respiro antico di una narrazione corale e l'intensità di un'invocazione, questo romanzo ci parla di noi, della possibilità - se torniamo a guardare la vita con gli occhi dei bambini che tutti siamo stati - di riconoscere anche in mezzo alla polvere ciò che inferno non è.

Reviews

  • Da leggere!!!

    5
    By Taniasr83
    Un libro bellissimo, vero ed autentico. Ne consiglio la lettura.
  • Complimenti

    5
    By Giulia Figini
    Stupendo: bella la trama ed è scritto davvero bene!
  • La mafia è potente ma dio onnipotente

    5
    By M.margheritav.
    Questa storia è bellissima (e verissima )mi ha fatto capire che la mafia è potente ma dio è onnipotente e Don Pino Puglisi la dimostrato con coraggio e amore.
  • Paradiso sulla terra

    5
    By mi_misulin
    Libro adatto a tutti. Interessante, storico e reale. Spicchio di paradiso che fa ben sperare e sognare. Insegnamento per i più giovani di ciò che infermo non è
  • Consigliato, soprattutto per gli adolescenti

    5
    By Jackvannu
    Davvero un romanzo scritto bene, con un'espressività linguistica sorprendente e colorita, che fa sempre un effetto molto positivo sul lettore. Inutile dire che io, da diciassettenne, ho sentito in modo particolare la storia di Federico, che é il simbolo della maggior parte di noi, che crediamo di iniziare a conoscere davvero cosa c'é nel mondo, quando, invece, dobbiamo ancora trovare il coraggio per iniziare a esplorare la nostra vita.
  • Consigliatissimo!!

    5
    By Alessia6g
    Ho letto tutti i libri di D'Avenia, e devo dire che seppur mi abbiano colpita, nessuno mi ha mai davvero emozionato come quest'ultimo libro, che mi ha portata persino a piangere, proprio perché riesce a catturare l'essenza di una città, e di una popolazione che giorno per giorno tenta di combattere il fenomeno mafioso anche solo con piccoli gesti. La storia di Padre Puglisi è un esempio per tutti noi, una storia che trasmette forza, coraggio, passione.. e sopratutto, speranza.
  • Intenso

    5
    By Ale$$
    Il romanzo più bello che abbia mai letto! Coinvolgente ed emozionante
  • Un immenso dono

    5
    By Fabriilmigliore
    L’inferno al di fuori della vita terrena non esiste, l’inferno può essere la nostra vita: può manifestarsi con le assenze o con le eccessive presenze. Assenza di opportunità, di scelte, l’assenza di orizzonti verso cui orientarsi, l’assenza di chiavi di decodifica del mondo. Presenza di ingombri, paure, nemici, di lupi affamati che in branco affilano la loro malvagità, presenze che impongono con forza una visione distorta delle cose. Ma non tutto è inferno, ci sono sempre spiragli di luce, indicati da angeli che lottano e come alchimisti carpiscono da ogni cosa e da ognuno il meglio, valorizzando e innaffiandolo con amore sperando che porti frutto, perché ognuno possa fare una scelta consapevole, e per far questo ha bisogno di ampliare il proprio raggio di visione. All’interno di questo possiamo trovarci “ciò che inferno non è”. Un libro che entra con forza tra i miei preferiti di sempre, forse anche perché narra fatti che riguardano la mia città, fatta a strati, strati separati da pochi chilometri ma distanti anni luce nell’interpretazione della vita, delle priorità e delle possibilità. Non dobbiamo dare per scontato chi siamo dimenticando che siamo il frutto delle circostante nella quale siamo nati. Inoltre ogni male, mafia e aberrante malvagità va si combattuta, ma principalmente prevenuta attraverso le future generazioni, impiantando nel loro cuore non ancora ramificato da cieche vedute: dei semi di speranza, di rispetto, di mondi diversi dove si può scegliere di non sopravvivere solamente ma di vivere guardando oltre, solo così facendo il sacrificio di alcuni sarà di beneficio per molti.

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